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02 luglio 2008:
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GE2001: 17 artisti a finanziamento del GLF
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Genova, 15-22 luglio 2008 - PROGRAMMA DELLE INIZIATIVE


Da martedì 15 a martedì 22 luglio presso il Munizioniere di Palazzo Ducale sarà allestita la mostra Al lavoro - Genova chiama.
Ogni giorno nei locali della mostra sarà possibile partecipare a proiezioni, incontri, convegni.
Domenica 20 luglio in Piazza Alimonda faremo memoria, in compagnia del microfono di Andrea Rivera e della musica di gruppi Rom.

Scarica il programma completo delle giornate di luglio: Programma 15-22 luglio 2008

Vai alla pagina delle iniziative: Iniziative di Luglio

Per info: piazzacarlogiuliani@tiscali.it

Attenzione: Ci sono giunte richieste da fuori Genova di concentrare il dibattito di sabato 19 "Parliamo di G8" per permettere a tutte e a tutti di arrivare in tempo per partecipare. Per questo motivo spostiamo l'inizio dei lavori alle ore 12.00 con previsione di fine per le ore 17.30. Suggeriamo ai partecipanti di arrivare dopo una lauta colazione mattutina!

Ti aspettiamo!
Comitato Piazza Carlo Giuliani

Lettera per il presidente della Repubblica


Qui sotto c'è un testo che proponiamo a tutti di copiare (ed eventualmente modificare, integrare etc.) e sottoscrivere col proprio nome e cognome e di inviare al presidente della repubblica, attraverso il sito della presidenza della repubblica, a questo link

https://servizi.quirinale.it/webmail/

Gentile presidente,
il parlamento sta per approvare una norma che bloccherebbe una serie di processi riguardanti fatti avvenuti prima del 30 giugno 2002.
Fra questi vi sono i processi relativi ai fatti di Genova del luglio 2001, quando le garanzie costituzionali furono ripetutamente calpestate, come ormai accertato sul piano storico.
La norma in questione bloccherebbe due procedimenti arrivati ormai alla vigilia della sentenza di primo grado.
Nel primo, riguardante i maltrattamenti inflitti a decine di detenuti italiani e stranieri nella caserma di polizia di Bolzaneto, sono imputati 45 appartenenti alle forze dell'ordine: secondo il calendario fissato dal Tribunale di Genova, la sentenza è prevista entro la fine di luglio.
Nel secondo processo sono imputati 29 funzionari e dirigenti di polizia per i pestaggi, le falsificazioni, gli arresti arbitrari di 93 persone (fra le quali 75 di nazionalità straniera) all'interno della scuola Diaz: la sentenza è attesa per il mese di novembre.
Centinaia di vittime dirette dei soprusi e tutti i cittadini democratici - io fra questi - guardano al tribunale di Genova con una sincera aspirazione alla giustizia. Bloccando i processi alla vigilia della sentenza, la fiducia mia e di tutti i cittadini nella legalità costituzionale sarebbe irrimediabilmente compromessa. A Genova lo stato di diritto fu sospeso e furono compiuti abusi inconcepibili per un paese democratico: è inaccettabile - e pericoloso - che si impedisca alla giustizia di fare il suo corso.
Per questo Le chiedo di intervenire, con tutti gli strumenti a sua disposizione, affinché nel nostro paese non si compia un simile arbitrio.
Cordialmente,
un cittadino democratico, firma

IL 5 PER MILLE DELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI AL COMITATO PIAZZA CARLO GIULIANI


Carissime amiche e carissimi amici,

anche quest'anno, in coincidenza con la denuncia dei redditi per il 2008, sarà possibile indicare all'Erario come destinazione del 5 per mille il Comitato Piazza Carlo Giuliani onlus. I fondi raccolti saranno utilizzati, in base allo statuto del Comitato, per iniziative di solidarietà internazionale, come quelle illustrate sul nostro sito (COSA FACCIAMO). Chi volesse utilizzare questa opportunità dovrà indicare nell'apposito spazio della dichiarazione (o anche semplicemente sulla copia del CUD da inviare all'Agenzia delle Entrate) il codice fiscale del Comitato, che è: 95075250100.

Non siamo ancora in grado di comunicarvi il risultato della raccolta dell'anno scorso (2007): lo attendiamo ovviamente dalla Agenzia delle Entrate, e sarà nostra cura pubblicare la relativa rendicontazione sul sito non appena sarà in nostro possesso, ricordandovi che anche l'anno scorso l'utilizzo deciso era per iniziative di solidarietà.

Il Comitato Piazza Carlo Giuliani onlus

Per chi compila il modello 730 o il modello Unico, compilare la scheda per la destinazione del 5 per mille:
1. immettendo i propri dati anagrafici e il proprio codice fiscale
2. firmando nel riquadro indicato come "sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale..." (il primo a sinistra dei quattro che si trovano nella dichiarazione)
3. indicando in quel riquadro il codice fiscale: 95075250100

Esempio di compilazione del modulo 730

I titolari di un solo reddito da lavoro dipendente o di una pensione che non devono presentare la dichiarazione dei redditi possono consegnare la scheda (come si fa anche per l'8 per mille) in busta chiusa ad un ufficio postale, a uno sportello bancario o a un intermediario abilitato alla trasmissione telematica (CAF, commercialisti, ecc).

RISULTATO 5 PER MILLE DELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI ANNO 2005


Carissime amiche e carissimi amici,

è di questi giorni la pubblicazione da parte dell'Agenzia delle Entrate dell'elenco dei soggetti beneficiari del 5 per Mille della dichiarazione dei redditi 2006 (anno di imposta 2005).
Siamo felici di comunicarvi che 2467 contribuenti hanno scelto il Comitato Piazza Carlo Giuliani!
Vi ricordiamo che la somma che ora attendiamo dalla Ragioneria Generale dello Stato, sarà devoluta, come avevamo indicato, a favore delle spese legali per sostenere i processi a carico dei manifestanti accusati per i fatti di Genova.

Il Comitato Piazza Carlo Giuliani onlus

Comunicato Stampa dell'Agenzia delle Entrate
5 per Mille 2006: Elenco alfabetico dei soggetti beneficiari con le preferenze e gli importi

http://www.agenziaentrate.gov.it/ilwwcm/connect/Nsi/

OP - Genova 2001


Realizzato dalla segreteria Genoa Legal Forum, il video presenta la ricostruzione dei fatti di venerdì 20 luglio 2001 attraverso i documenti acquisiti al processo contro 25 manifestanti accusati di devastazione e saccheggio.
Attraverso video, foto, comunicazioni radio, telefonate 113 e la registrazione audio delle udienze, viene documentato come le FFOO abbiano gestito l'ordine pubblico nel pomeriggio di venerdì tra via Tolemaide e piazza Alimonda.
La disorganizzazione, la mancanza di coordinamento, l'interruzione dei contatti con gli organizzatori dei cortei, l'approccio militare ha trasformato le strade di Genova in un teatro di guerra.
Chi ha dunque messo in crisi l'ordine pubblico a Genova?
In allegato un libretto sulla formazione delle FFOO, in particolare i CCIR protagonisti della 1° carica al corteo delle tute bianche e alla carica in via Caffa che portò all'uccisione di Carlo Giuliani.

Per richiedere il video (Costo 7 + 2 euro per le spese di spedizione):
Genoa Legal Forum
via san Luca 15/7, 16124 Genova - tel. 010 8602573
www.processig8.org - info@processig8.org

La Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ha dichiarato ricevibile il ricorso della famiglia Giuliani


Con una decisione deliberata il 6 febbraio 2007 e pubblicata il 5 marzo 2007, a seguito di un'udienza pubblica che si era tenuta il 5 dicembre 2006, la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ha dichiarato ricevibile il ricorso che, in relazione all'uccisione di Carlo Giuliani da parte delle forze dell'ordine italiane avvenuta il 20 luglio 2001 durante il G8 di Genova, è stato presentato dalla famiglia Giuliani (il papà Giuliano, la mamma Haidi e la sorella Elena), assistita dagli avvocati Nicolò Paoletti e Alessandra Mari di Roma e Giuliano Pisapia di Milano.
La Corte Europea ha innanzitutto rigettato l'eccezione del Governo Italiano di irricevibilità del ricorso per mancato esaurimento dei rimedi interni. Il Governo aveva sostenuto che la famiglia Giuliani, prima di ricorrere alla Corte Europea, avrebbe dovuto proporre azione civile per il risarcimento dei danni nei confronti dei responsabili dell'uccisione di Carlo.
La Corte Europea, basandosi sui propri precedenti in materia, ha rilevato che l'articolo 2 della Convenzione, nel caso di morte causata dalle forze dell'ordine, implica l'obbligo dello Stato di svolgere inchieste penali che possano condurre all'identificazione e se del caso alla punizione dei responsabili, obbligo, questo, che non può essere soddisfatto da una mera azione civile.
La Corte Europea ha quindi dichiarato ricevibili tutte le violazioni dedotte dalla famiglia Giuliani.
La famiglia Giuliani ha denunciato che lo Stato Italiano ha violato l'articolo 2 della Convenzione, che tutela il diritto alla vita, innanzitutto nel suo aspetto sostanziale.
Secondo la famiglia Giuliani, infatti, l'uccisione di Carlo non soltanto è avvenuta al di fuori dei requisiti previsti dalla norma convenzionale per potersi configurare legittima difesa da parte del Carabiniere che ha sparato (Mario Placanica), ma è dipesa anche dalle gravissime mancanze e difformità dagli standards internazionali che si sono avute nella specie con riferimento all'uso delle armi da fuoco da parte delle forze dell'ordine ed alla pianificazione, organizzazione e gestione dell'ordine pubblico durante il G8 di Genova, a cominciare dal fatto che le forze dell'ordine erano dotate soltanto di pallottole letali e non di pallottole di gomma.
La famiglia Giuliani ha anche dedotto che lo Stato Italiano ha violato l'articolo 2 della Convenzione nel suo aspetto procedurale, in relazione alle difformità dagli standards procedurali internazionali che hanno contraddistinto l'inchiesta penale per l'uccisione di Carlo.
Nel ricorso è stata altresì dedotta la violazione congiunta degli articoli 2 e 3 della Convenzione nel loro aspetto sostanziale e procedurale, in relazione al trattamento disumano cui è stato sottoposto Carlo quando, ancora vivo, è stato travolto due volte dal Defender, senza che i Carabinieri gli prestassero soccorso.
Infine è stata denunciata la violazione congiunta degli articoli 2, 6 e 13 della Convenzione, perché la famiglia Giuliani non ha potuto avere un processo equo ed un rimedio interno adeguato ed effettivo che potesse porre rimedio alla violazione del diritto alla vita di Carlo.
Nel giudizio davanti alla Corte Europea la famiglia Giuliani ha anche fatto riferimento ad atti del c.d. Processo ai 25 in corso davanti al Tribunale Penale di Genova, nel quale la difesa di taluni manifestanti è svolta dall'avvocato Ezio Menzione di Pisa.
La Corte Europea deciderà con successiva sentenza il merito del ricorso.

Leggi il comunicato della Corte Europea

o vai al sito http://www.echr.coe.int/ECHR/

I PROCESSI DI GENOVA, NAPOLI, COSENZA
IL PROCESSO DI TORINO


Il processo a carico dei manifestanti: I 25 + 1
La scuola Diaz
La caserma di Bolzaneto
Violenze di strada
Altri processi genovesi


I processi per i fatti di Napoli
Il processo di Cosenza

Il processo di Torino

I PRINCIPALI ARTICOLI DELLA CONTROINCHIESTA


Il passamontagna di Carlo Giuliani accusa le forze dell'ordine: chi infierisce su Carlo morente e perché?
L'analisi di foto nuove di P.zza Alimonda (ma conosciute dai magistrati) fa emergere una sconvolgente verità: intorno alle ore 17.30 del 20 Luglio 2001, in presenza di ufficiali di grado elevato della polizia e dei carabinieri, qualcuno infierisce su Carlo Giuliani ferito invece di aiutarlo, senza sapere se sia vivo o morto. [...] E' questo orrore che si voleva coprire con l'archiviazione? Spaccare intenzionalmente la testa ad un moribondo invece di soccorrerlo è ancora reato in questo paese?

Le Pulci della Daloiso: Dove si spiega, senza ombra di dubbio, perché è impossibile che il proiettile colpisca il sasso e ne venga deviato
Andando a spulciare le quarantotto pagine dell'ordinanza con la quale la GIP Elena Daloiso dispone l'archiviazione nei confronti di Mario Placanica ci siamo imbattuti in una serie impressionante di imprecisioni e contraddizioni. Alcune, apparentemente, di poco conto, altre più significative. Ma di certo la pulce più grossa è proprio quella che riguarda il famoso sasso che avrebbe frantumato e deviato il proiettile che colpisce Carlo Giuliani. Noi diciamo che questo è IMPOSSIBILE e vi spieghiamo il perché.

Assi nelle maniche nere: un profilo dei periti che hanno preparato la tomba alla verità su Genova-G8
A cosa servono i periti? Come si diventa perito? I periti *fanno* le sentenze? 4 assi, un mazziere e una matta. Un profilo dei periti che stanno seppellendo la verità sul G8 a Genova. Una partita giudiziaria truccata e senza regole insulta il bisogno di giustizia e verità sulla morte di Carlo Giuliani, sui fatti della Diaz e sulle responsabilità politiche e militari del massacro del G8.

P.zza Alimonda: l'organigramma dei CCIR (i carabinieri d'assalto)
Chi sono davvero i CCIR? Goteborg e Genova. I rapporti con il Tuscania. Troppi comandanti, alcuni troppo giovani. La polizia che punisce. Una prima parziale analisi delle relazioni dei comandanti dei carabinieri a Genova-G8. Come sempre con nomi e cognomi.

La "bestia nera" in P.zza Alimonda: un profilo dei protagonisti
Un riassunto delle puntate precedenti. Chi da' il via ai CC in via Tolemaide? Il ruolo della *Legione straniera* e i para' dei cc a GenovaG8. La formazione dei reparti. Check Point Tolemaide? I guai della Folgore. La stampa pon pon. Il quarto uomo: il mondo e' piu' piccolo del retro di un defender. Una foto. Un'inchiesta virale.

QUESTO MESE RICORDIAMO


LUGLIO

 
  - 7 luglio 1960 - Lauro Farioli, Ovidio Franchi, Marino Serri, Emilio Reverberi e Afro Tondelli
- 19 luglio 1992 - Palermo - Via D'Amelio
- 21 luglio 2000 - Mario Castellano
- 22 luglio 1970 - Gioia Tauro - Freccia del Sud

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